• Pubblicata il:
  • Autore: Rebecca
  • Categoria: Racconti etero
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Quelle braccia possenti a Milano

Ciao mi chiamo Rebecca e ho 27 anni, vivo a Milano da un paio d'anni e qua ho incontrato il ragazzo con cui mi frequento da 10 mesi... Lui è alto, moro, corpo ricoperto di tatuaggi, un viso unico e bellissimo, capelli lunghi, spalle larghe, gambe fortissime e enormi... senza parlare del suo fantastico fondoschiena, è semplicemente meraviglioso... ma le sue braccia, ah quelle mi fanno impazzire, sono forti, muscolose... e quando le ho intorno a me, mi sovrastano e proteggono... Quella sera mi ero organizzata con alcuni amici per uscire, ma prima che uscissi lui è venuto a trovarmi, ero particolarmente incazzata quel giorno, vedevo ogni cosa in modo negativo, vedevo del marcio ovunque... ma ecco appena ho visto lui varcare la porta d'ingresso di casa mia, ogni mio pensiero è svanito, vedevo soltanto lui... Gli salto addosso, inizio a spogliarlo e baciarlo, lui mi corrisponde con tanta passione, inizia a toccarmi ovunque, lo spingo sul letto e gli salgo sopra, lo baciavo ovunque, adoravo il suo odore, era tutto testosterone e beh faceva tanto sesso! Continuo a baciarlo sul petto, scendo verso la pancia e poi mi inginocchio in mezzo alle sue gambe, gli tiro giù i pantaloni con mutande comprese, ahhhh si ecco li il mio Bob, al mio richiamo era già in tiro! Lo bacio, lo lecco... e poi ah lo succhio, me lo lascio scivolare fino alla gola, lo volevo tutto dentro, lascio le mie labbra calde massaggiarlo per tutta la lunghezza, lascio la mia saliva colarli bagnandolo tutto per bene... Avevo fame di lui... Mi alzo e torno sopra di lui, lo bacio e mentre lo faccio Bob scivola dentro la mia voglia, completamente bagnata e calda, era dentro di me e lui con le braccia intorno a me mi abbracciava facendomi sua, mi penetrava fino in fondo e mi teneva stretta a se... ogni volta che mi penetrava per la prima volta provavo una sensazione di freddo alla pancia, come le farfalle o chissà cosa... era una sensazione unica che provavo soltanto alla prima penetrazione o quando venivamo insieme... Intreccio le mie dite nei suoi capelli lunghi e tengo il suo viso a portata di bacio, ma uso anche come leva per potermelo tirare sempre più stretto a me, adoravo quando facevamo sesso in quel modo, adoravo sentire il suo corpo attaccato al mio, diventavamo un unico corpo che si muoveva in simbiosi, travolti della passione e del desiderio di soddisfare l'uno all'altro... Lui poi si mette seduto sul bordo del divano, incrocio le mie gambe intorno a lui e lo abbraccio più forte, mi strusciavo su di lui, su e giù, in quella posizione avevo il mio clitoride ben premuto contro lui, ero sempre più eccitata... Lui però si alza, tenendomi in braccio mi conduce verso la porta, credevo mi avessi sbattuta con violenza contro ma è stato delicato e premuroso, mi reggeva con le sue braccia possenti e forti, mi sollevava penetrandomi tutta... ah si li ho perso la testa, urlo del piacere, mi si chiude la vena e non mi controllo più, mi stringo a lui e lascio che la mia voglia esploda sul suo cazzo... lui ancora voglioso mi sdraia sopra il tavolo, mi alza le gambe e mi penetra sempre più forte, continuo a godere, sempre di più e vengo ancora, adoro quando lui me lo sbatte dentro forte, mi fa sentirmi sua e ecco mi fa sentire anche molto porca! La sua porca...! Dopo avermi sbattuta per bene sul tavolo, torniamo sul divano, tutto senza mai fare uscire Bob dal suo laghetto caldo, lui si sdraia ed io gli resto sopra... Inizio a cavalcarlo, stringendomi sul suo pettorale, mi abbasso per baciarlo ancora e lui... ah lui mi raccogli i capelli tenendomeli bene stretti con una mano mentre con l'altra mi sculacciava, sapevo che in quel momento gli si sarebbe chiusa anche a lui la vena, mi godo quel momento e mi lascio andare completamente, mi abbandono a lui, seguivo il suo ritmo, la sua intensità, lasciavo che la sua tensione mi coinvolgesse e mi trasportassi in un stato di pura estasi...! Veniamo insieme, mi sento riempire tutta, lui non si ferma, continua a venire e scoparmi, fino all'ultima goccia... ed io lo sento pulsare dentro di me, ed io... io ero il suo laghetto... Il tutto è accaduto nell'arco di 30 minuti, i 30 minuti più ben spesi di quella giornata che era iniziata malissimo... La sveltina più bella che abbia mai fatto in vita mia... ma ecco... non avrei voluto che finisse, come ogni volta, ne voglio sempre di più, ancora e ancora...

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