UN WEEK END DA ESCORT – parte 1^ - Roma

I fatti citati sono realmente accaduti quando avevo 25 anni, ed ora ne ho 55. Mi chiamerò Diletta, sono sposata e mamma di tre figli. Questa storia parla di una mia grande amica, che chiamerò Sonia. Lei era un po' più alta di me e con delle tette davvero gigantesche. Ci conoscevamo da sempre e lei mi era stata molto vicino quando sono caduta in depressione dopo una lunga storia finita male. Fatto sta che Sonia si era indebitata con uno strozzino di Tor Bella Monaca a cui doveva dei soldi e lui la minacciava. Una sera le ha detto che avrebbe cancellato il debito se avesse intrattenuto alcuni clienti a un party nel fine settimana successivo, ma servivano due ragazze. Lei mi chiese di aiutarla, ma io ero assolutamente contraria, non avrei mai fatto sesso con degli sconosciuti. Per giorni e giorni mi ha implorato quasi in lacrime, diceva che erano uomini ricchi e puliti, senza malattie, che avremmo usato il preservativo, che era una casa di lusso, eccetera, ma soprattutto che era l'occasione giusta per fare un po' di sesso e vendicarmi del mio ex. Alla fine ho accettato. Anche allora era estate e quel fatidico venerdì mi è venuta a prendere con la sua Y10 sgangherata. Era di primo pomeriggio, ha guidato fino a una villa privata e ci hanno fatto entrare. All'interno, a bordo di una bella piscina con idromassaggio, c'erano quattro tipi nudi e lo strozzino che poi se ne sarebbe andato dopo le presentazioni. Due di loro erano ragazzi di bell'aspetto, gli altri due erano brutti, vecchi e panzuti. C'erano regole severe: almeno una scopata di giorno e una di notte; sempre nude quando si era in piscina o nella vasca idromassaggio, sempre in gonna corta e camicetta senza reggiseno ai pasti (serviti da uno staff di 2 cameriere e 2 cuochi); figa rasata e mutande tipo tanga. Tutto è iniziato in modo tranquillo. Alcuni drink e poi in camera nostra a prepararci. Faceva molto caldo, così io mi sono fatta una doccia mentre Sonia è tornata in piscina (naturalmente nuda). Quando sono uscita con un asciugamano avvolto intorno a me, c'era uno dei ragazzi nella stanza con in mano un preservativo. Mi guardava senza dire niente, allora ho lasciato cadere l'asciugamano sul letto e mi sono messa a quattro zampe come un cane. L'ho sentito strofinare le dita sulla mia figa rendendola umida e poi far scorrere il suo cazzo dentro di me, mi ha scopato afferrandomi le tette ed è venuto in fretta. Buonasera e grazie. Mi ha accompagnato alla piscina con ancora il preservativo addosso e mi ha fatto i complimenti davanti agli altri come se fossi un trofeo. Nel tardo pomeriggio, Sonia si è appartata con i due ragazzi e io sono rimasta a chiacchierare coi due panzoni. Prima di cena sono rientrata nel soggiorno e ho sentito Sonia urlare dal piacere  da una stanza vicina. Ho socchiuso la porta e ho visto che stava affrontando una doppia penetrazione, CONTINUA

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